I disturbi della crescita sono una alterazione del regolare sviluppo di un individuo e generalmente ci si fa un'idea basandosi sulla statura e sul peso corporeo: di norma i bambini intorno ai due anni tendono a crescere sensibilmente, ad allungare gli arti inferiori e a irrobustirsi benché egli attraversi differenti fasi di crescita sino al completo raggiungimento dell'altezza e del peso definitivo.
Sono diagnosticati dal medico nel corso di esami eseguiti a intervalli regolari, in grado di segnalare eventuali malattie in maniera preventiva e fornire il trattamento terapeutico più appropriato.
Tramite le griglie di accrescimento è possibile valutare se la crescita stia avvenendo regolarmente o meno.
I disturbi della crescita sono legati ai fattori che abbiamo trattato precedentemente e da fattori intrinseci che includono l'etnia di appartenenza e la fisicità dei genitori; tra quelli più noti, messi da parte i disturbi congiunti al peso corporeo e a pliche cutanee, esistono quelli inerenti alla statura come il 'gigantismo'e il 'nanismo'.
Casi, questi, che si manifestano rispettivamente quando avviene una esagerata crescita strutturale e quando l'accrescimento si arresta prematuramente a causa di una carenza degli ormoni della crescita .